Fight The Power

Oggi, per gli appassionati di “notizie inutili dall’interno”, si riprende la serie dei vip. Solo che stavolta non sono per niente squallidi. Sono i Public Enemy.

Volevamo andare al carnevale di Notting Hill solo che era prevista prima una tappa a Brick Lane per commissioni varie (niente di serio, dovevo comprarmi un paio di cuffie alla Rough Trade. Fra l’altro sono proprio incorreggibile visto che le medesime cuffie, comprate l’estate scorsa, non sono arrivate all’anno di vita). In ogni caso, benedico quelle cuffie perché arrivate davanti alla Rough Trade abbiamo scoperto per caso che stavano per palesarsi Chuck D e Flavour Flav dei Public Enemy. Hanno fatto conversazione con il pubblico e hanno sfottuto un po’ Skrillex, per poi tirare giù i muri con 5 o 6 pezzi della madonna. Il carnevale di Notting Hill ovviamente se n’è andato affanculo.

Per deliziarvi vi offro due perle fotografiche. A nostra discolpa avevamo solo un cellulare con cuifar foto e l’Anna sembra l’allegoria della malaria perché effettivamente non sta tanto bene. Enjoy e non sfottete (o sfottete poco).

Pomodori verdi fritti

In questa puntata: il trip culinario, Ollie “el desaparecido”, la nera più stonata del Regno Unito, la manifestazione irachena e i vip più squallidi di Londra.

IL TRIP CULINARIO

Ci è partito il trip culinario. Stavamo mangiando tramezzi al tonno del Tesco di quartiere, quando all’improvviso ci siamo ritrovate a friggere qualsiasi cosa ci capitasse sotto mano in una specie di delirio italo-turco. Ci siamo imbarcate prima in una torta al cioccolato e poi, dopo che avevo manifestato un desiderio al limite dell’ossessione, nella produzione della nostra prima caponata. Neanche troppo difficile, penserete voi. Provate a fare entrambe le cose senza una bilancia, con pentole e padelle in scala gnomo, con una generale mancanza di attrezzi e con le ottime verdure britanniche che fondamentalmente sembrano di plastica. Nasce così lo stile culinario “a cazzo di cane”, creato in queste circostanze da Giulia&Anna, chef amatoriali. Ecco alcune dritte per cucinare al meglio “a cazzo di cane”:

– se Sonia Peronaci di Giallozafferano vi dice di “mondare” le melanzane facendole spurgare da uno scolapasta con sopra un barattolo di fagioli usato come peso, prendete un pentolino senza buchi e accontentatevi di un bollitore come pressa. Scolate ogni tanto il pentolino per evitare che le melanzane si lessino nel loro sughino di spurgo

– Sonia Peronaci dice sale grosso? Voi usate quello fino

– Se la cipolla crea problemi ai condotti lacrimali, indossate dei wayfarer e sarete cuochi stilosi

– Il setaccio non serve, una buona grattata di cucchiaio andrà benissimo

– Se sul fondo del vostro forno sfrigola dell’unto non meglio identificato, lasciate che sfrigoli. Insaporirà la vostra torta

– Non tenete MAI il tempo di cottura

– Fate tutto un po’ a cazzo di cane

OLLIE, “EL DESAPARECIDO”

Ollie, il coinquilino che se n’era andato a Cuba, aveva detto che sarebbe tornato il 20. Qualche giorno fa gli ho mandato un messaggio per sapere a che ora sarebbe arrivato esattamente, giusto per evitare sorprese spiacevoli. Non mi ha risposto. Il 20 gliel’ho richiesto. Non mi ha risposto. Cominciavamo a temere il peggio (rapito, morto, venduto, privato degli organi per il mercato nero, Guantanamo), soprattutto quando il giorno del presunto ritorno, nessun Ollie ha varcato la soglia di casa. Alla fine si era incasinato con le date e i fusi orari e un travestito gli aveva rubato il telefono, ma sta bene ed é tornato con solo un giorno di ritardo. Meglio tardi che mai, Ollie. Meglio tardi che mai.

LA NERA PIU’ STONATA DEL REGNO UNITO

Ieri ho conosciuto i nuovi collaboratori di Zaboura (ah mi ero dimenticata: non sono solo diventata una nonna papera invasata di torte, sto lavorando nello stesso posto dell’anno scorso). Uno non ho ancora capito come si chiama ma ha un accento russo e non capisco quando parla. In compenso continua a offrirmi delle mandorle chiedendomi se mi piacciono i pistacchi (?). L’altra, Juliet, e’ adorabile e soprattutto comprendo le cose che mi dice, ma tiene la radio accesa tutto il giorno e CANTA. Ora, non so voi, ma io quando penso a una signora di colore che canta mi vengono in mente cori gospel, Diana Ross e Aretha Franklin. Juliet invece è la nera più stonata del Regno Unito e l’unico legame che ha con Diana Ross è lo stupro di Stop in the name of love con cui mi ha deliziato ieri pomeriggio (dopo varie cover di Bob Marley il quale probabilmente ha cominciato a stracciarsi i dread nella tomba).

LA MANIFESTAZIONE IRACHENA

Lascio l’Anna sola un attimo e me la ritrovo attivista irachena in manifestazione

I VIP PIU’ SQUALLIDI DI LONDRA

Finora abbiamo incontrato solo i vip più squallidi di Londra (la mia serie di vip squallidi era già cominciata a Pantelleria con l’ex batterista dei Pooh, idolo degli operai dell’aeroporto). La settimana scorsa abbiamo visto Florence di Florence and the Machine che faceva la gnorri alla Rough Trade, abbiamo cercato di entrare in modalita’ vip per decidere cosa fare (salutino? fotina? autografino?), ma non fregandocene un cazzo di Florence and the Machine ci siamo girate e siamo andate via. Ieri invece ho incontrato Bill Nighy sotto il mio ufficio. Alcuni potrebbero definirlo un vip squallido, ma quelle persone non si ricordano questa scena, o questa. E poi era veramente elegantissimo. Comunque lui l’ho salutato, mi sembrava necessario creare una certa gerarchia dopo aver lasciato Florence incagata a spulciarsi i suoi dischetti.

Stasera andiamo a vedere uno show di drag queen e per com’è andata in questi primi giorni finiremo a far festa con loro. Vi tengo informati

Giulia

London, Ontario

Un anno dopo, torno a Londra a raccontare, imperterrita, cose di cui non frega niente a nessuno.

Sono stati quattro giorni piuttosto intensi, quindi dividerò in capitoli:

IL VIAGGIO

Che ryanair facesse cagare lo sapevamo anche prima di prendere quest’ultimo volo. Tuttavia la tratta ci è risultata particolarmente molesta. Mi riferisco al fatto che il nostro aereo fosse inspiegabilmente convertito ad asilo nido volante e il livello dei decibel fosse nettamente superiore al grado di sopportazione umana (o se non altro al mio grado di sopportazione, che ad essere sinceri non è elevatissimo). Cambi di pannolini ad alta quota, gattonate verso l’uscita di emergenza, minestrine riscaldate dall’odore molto simile a quello dei pannolini e una lunga serie di altri fattori che hanno fatto venire voglia a me e alla mia compagna di viaggio di:

– strapparci le ovaie e buttarle nel rudo

– costringere alla vasectomia i relativi partner

– paracadutarci sulla Manica al più presto

Almeno l’Anna dormiva. Io no, perché di fianco a me avevo due giovani in pre accoppiamento affetti da logorrea che hanno parlato per due ore filate toccando gli argomenti più svariati, dalle abitudini dei loro animali domestici ai viaggi nello spazio (è inutile che cerchi di renderti interessante dicendo che vorresti andare sulla luna se sei seduto su volo ryanair che hai pagato 30 euro con le ginocchia in bocca). Lui fingeva di essere colpito dalle massime di lei sulla fotografia digitale mentre in realtà cercava di immaginarsela nuda, passatempo a cui mi sono dedicata anch’io perché era vestita di merda.

LA CASA

Vi ricordate il cessone in cui vivevo l’anno scorso? Stavolta ho optato per l’igiene e le porte dei bagni senza buchi. Sicuramente è  meno pittoresco, ma vi assicuro che camminare scalza per casa e fare la doccia senza la leptospirosi in agguato è molto più appagante. Sapete cos’altro è appagante? Il parquet.

IL COINQUILINO

Dovremmo avere un coinquilino che però è a Cuba per dieci giorni. Quindi è già un ottimo coinquilino. Per di più sembra avere un ottimo gusto estetico e un livello di pulizia inusuale per un inglese di sesso maschile di ventiquattro anni.

IL SALSICCINO

Costretta a rimangiarmi quello che ho appena detto sulla pulizia da questo reperto abbandonato in frigorifero, insieme a una passata di pomodoro con dei licheni galleggianti e un parmigiano reggiano di dubbia provenienza:

Si apre il toto-salsiccino: cosa sarà mai? Diteci la vostra

PERCHE’ I NEW ORDER SONO DEI FALLITI

Le varie serate non sto a raccontarle perché sono divertenti solo per chi ha presenziato. Però a una in particolare devo dedicare un paragrafetto. Siamo andate al concerto di chiusura delle olimpiadi (New Order, Specials e Blur ad Hyde Park) e pur essendoci svenate per il biglietto possiamo dire che ne è completamente valsa la pena. Davvero. Davvero davvero. Solo una cosa non ci è proprio andata giù: la performance dei New Order. A parte averci procurato un attacco di agorafobia nonché un vago sentore di depressione, mi sento in pace con la coscienza nell’affermare che i New Order sono dei falliti per i seguenti motivi:

– La presenza di Bernard Sumner è superflua in quanto muoveva la bocca ma non fuoriuscivano suoni

– Bernard Sumner indossava la maglietta dei New Order

– Bernard Sumner balla di merda

– Non si può dire che gli altri avessero un carisma superiore a quello di Bernard Sumner

– Sono vecchi e grassi e suonano male

– Su Love will tear us apart proiettavano delle foto dei Joy Division scaricate da Google immagini

– Mentre suonavano c’era la fila al banchetto delle magliette dei blur

GIULIA E ANNA CHEF AMATORIALI

Ieri abbiamo inaugurato la casa con la prima home-made cena. Ci riteniamo soddisfatte e i nostri ospiti anche, visto che hanno schivato la salmonella. Li abbiamo stroncati a colpi di muffin salati e la serata si è conclusa in sleepover. Un memo per la prossima cena: mettere i piatti a mollo o la mattina dopo puzzeranno di vomito.

 

Comunque dopo questa cena inaugurale ci sentiamo ufficialmente le padrone di casa e abbiamo deciso di far cambiare le serrature prima che torni Ollie, il coinquilino. Mi dispiace Ollie, non dovevi andare a Cuba.

Stralci di conversazioni da chef amatoriali:

– Anna dammi l’ora esatta che tengo il tempo della cottura

– Sono le dieci e qualcosa

– Ok, tra un po’ li togliamo

 

Per ora ce la passiamo bene. A presto con altre notizie inutili dall’interno

Giulia