La mutanda è mia e la gestisco ìa

Come donna sono un po’ uomo. La mia trousse, per esempio, è composta da tre miseri elementi: un correttore, un eye-liner e un mascara, che giacciono secchi nell’armadietto del bagno e vengono riesumati solo in occasioni specialissime. Mi lavo i capelli con prodotti da supermercato, accontentandomi di una frangia più simile a quella di Joey Ramone che non a quella di Jane Birkin. Non so camminare sui tacchi, che indosso solo se posso stare seduta per una ragionevole quantità di tempo. A un’insalata preferisco un panino con la porchetta e le gag a base di scoregge mi fanno sempre morire dal ridere. Eppure la figura esile, l’attrazione per gli oggetti che luccicano e il mio totale disinteresse per qualsiasi sport, fanno sì che io abbia comunque diritto di cittadinanza nel genere femminile. 10868170_10205128782006599_2020407191303291778_n

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