Ridi, ridi che la mamma ha fatto il dolcepanone

Ci sono cose che può insegnarti solo tua madre: come si tira la pasta, qual è il modo migliore per rimuovere ogni tipo di macchia, il trucco dello smalto trasparente per bloccare i fili tirati dei collant. Mia madre mi ha insegnato a giocare a biliardo e a fare il dolcepanone, una specie di budino di pane raffermo che raccoglie in sé tutti gli avanzi del frigorifero e che pertanto è più uno stato mentale, che non una ricetta. Le mie calze sono tutte bucate.

mamma3Non ne faccio segreto, la più mondana fra noi due è lei. La maggior parte dei suoi racconti inizia con “ero a una festa”, mentre io non vado a una festa dal 2012. La sola parola mi provoca l’impulso irrefrenabile di sdraiarmi sul pavimento con una coperta. Eppure mia madre ha fatto di tutto per abituarmi, o meglio educarmi, al suo stile di vita.

Ci siamo trasferite a Parma quando avevo due anni e per lei lasciare Roma voleva dire anche lasciarsi indietro gli anni più divertenti della sua vita, fatti di feste a casa di Nastassja Kinski, brillanti registi omosessuali, tramonti sul litorale di Ostia e albe sulle terrazze romane. Parma però era stata casa sua ai tempi del liceo e in uno slancio di coscienza decise di crescermi in un posto dove le probabilità di essere scippata sotto casa fossero significativamente più basse che in zona Stazione Tiburtina, dove all’epoca abitavamo. Mio padre nel frattempo si era dichiarato inadatto alla convivenza, mettendo fine al matrimonio più breve del mondo, e si era trasferito non molto lontano dalla nostra nuova destinazione. Continua a leggere “Ridi, ridi che la mamma ha fatto il dolcepanone”