Hare Logan

Quando divido qualcosa in due tengo sempre per me la parte più piccola e do all’altro quella più grande e credo che questa sia la mia qualità migliore e il mio peggior difetto. Soprattutto, come è facile immaginare, è un’attitudine poco fruttuosa nella vita di tutti i giorni e se almeno in apparenza si potrebbe pensare che faccia di me una bella persona credo che alla lunga sortirà l’effetto opposto, mi trasformerà in un ammasso di bile e risentimento.

Questa consapevolezza è resa ancora meno digeribile dalla mia profonda attrazione per i pezzi di merda. Non parlo del mio rapporto con gli uomini, in quel senso mi sono sempre piaciute solo persone per bene (grazie babbo!). Ma per altri versi nutro una malsana ammirazione per individui che rasentano o superano il crinale della spregevolezza. Che i cattivi e i matti siano più interessanti dei puri di spirito non è certo una notizia fresca. Rossella e Melania. Loki e Thor. Caino e Abele (in ordine di iconicità decrescente). Sappiamo tutti con chi preferiremmo andare a cena. Una persona che abbia fatto mezza lezione di psicologia o abbia anche solo letto un aforisma di Jung in un cesso dell’università vi spiegherebbe che siamo tutti attratti dal male e perché. Ma quella persona non sono io. Continua a leggere “Hare Logan”